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Si terra’ a Milano, nel penultimo weekend di ottobre, il congresso mondiale dei transumanisti: TransVision 2010

Si terra’ a Milano, nel penultimo weekend di ottobre, il congresso mondiale dei transumanisti: TransVision 2010.

Sarà un intenso, rapido e appassionante percorso nel pensiero transumanista contemporaneo, le tecnologie in via di sviluppo, e quelle più visionarie basate su conquiste scientifiche ancora lontane. La conferenza, che avrà luogo da venerdì 22 a domenica 24 di Ottobre alla Sala Carmagnola dell’ Hotel dei Cavalieri a Milano, esplorerà le tendenze scientifiche, tecnologiche, culturali, artistiche e sociali che promettono di cambiare il nostro mondo al di là di ogni aspettativa e potrebbero risultare in una “Singolarità” in solo poche decine di anni.

La precedente edizione si è tenuta negli Stati Uniti d’America, con la partecipazione del futurologo milionario Ray Kurzweil e di William Shatner, il celebre capitano Kirk della serie Star Trek. Si annunciano nomi importanti anche per questa edizione italiana della kermesse.

Uno dei principali relatori sarà Aubrey de Grey, il profeta del prolungamento radicale della vita, noto per aver affermato che “la prima persona che vivrà più di mille anni è già nata”. Sembrerebbe una provocazione difficile da prendere sul serio se de Grey, direttore del progetto SENS a Cambridge, non avesse un’ impressionante serie di sviluppi teorici e risultati sperimentali su animali da laboratorio da esibire a sostegno delle sue idee rivoluzionarie.

Non si tratterà di un raduno di soli scienziati e ricercatori, ma anche di filosofi come gli italiani Riccardo Campa e Roberto Marchesini, autori di numerosi saggi sul transumanesimo e il postumano, nonche’ l’inglese trapiantato negli Stati Uniti Max More, Direttore dell’ associazione transumanista globale Humanity+ e riconosciuto come uno dei padri fondatori del transumanismo contemporaneo. Prevista anche la partecipazione di artisti: Graziano Cecchini, noto per aver dipinto di rosso futurista la fontana di Trevi, sarà affiancato da una coppia di artisti olandesi con una scultura dinamica intesa a celebrare il nostro futuro nello spazio. Quest’ opera è stata voluta dalla geniale Martine Rothblatt, transessuale, miliardaria grazie alle sue scoperte scientifiche nei settori dello spazio e della medicina di frontiera e proprietaria di un’importante casa farmaceutica.

Rothblatt sarà fra i numerosi relatori che parleranno di una delle prospettive più affascinanti: l’ immortalità. Non solo grazie al prolungamento della vita biologica sviluppato dal progetto SENS di Aubrey de Grey, ma anche grazie al lavoro d’avanguardia della “nouvelle vague” di ricercatori che si occupano di immortalità cibernetica: il trasferimento del contenuto della mente umana a computer avanzatissimi, il cosidetto “Mind Uploading” che potrebbe offrire una vera e propria imortalità post-biologica alla generazione dei nostri nipoti. E ci sono quelli che si spingono ancora più oltre e ipotizzano la realizzazione, attraverso la scienza e la tecnologia, di tutte le promesse delle religioni. Nell’ultima giornata della conferenza, si parlerà anche di nuove religioni transumaniste basate sulla scienza.

Come è naturale per una conferenza dedicata a tecnologie tanto avanzate, TransVision 2010 sarà aperta anche a coloro che non possono essere presenti fisicamente grazie all’uso delle più avanzate tecnologie di realtà virtuale.

Sito web: http://transvision.cc/

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TransVision 2010, 22-24 Ottobre a Milano

TransVision 2010 è un evento transumanista globale, organizzato da varie organizzazioni e gruppi transumanisti coordinati dall’ Associazione Italiana Transumanisti (AIT) con la collaborazione di un gruppo di esperti. L’ evento avrà luogo il 22, 23 e 24 Ottobre 2010 a Milano, con varie possibilità di accesso remoto online.

Mentre Transvision 2010 non è organizzato da o collegato a Humanity+ (precedentemente nota come WTA), responsabile della maggior parte dei precedenti eventi Transvision, ringraziamo la direzione di Humanity+ per aver permesso l’ uso del nome.

TransVision 2010 sarà un’ intenso, rapido e appassionante percorso nel pensiero transumanista contemporaneo , attività in corso, tecnologia e grandi visioni cosmiche, con oltre 40 interventi distribuiti su tre giorni.  Unisciti a  noi per esplorare le tendenze scientifiche, tecnologiche, culturali, artistiche e sociali che promettono di cambiare il nostro mondo al di là di ogni aspettativa e potrebbero risultare in una singolarità in solo poche decine di anni.

Il primo giorno sarà principalmente dedicato agli aspetti filosofici, culturali e sociali del transumanismo. Esploreremo anche nuove forme di espressione artistica e design ispirate dal pensiero transumanista.

Il secondo giorno sarà principalmente dedicato alla tecnologia: ci occuperemo di estensione della vita, biotecnologia e ingegneria genetica, crionica e preservazione cerebrale, emulazione cerebrale completa e “mind uploading”, biologia sintetica, realtà virtuale e aumentata, intelligenza artificiale, nanotecnologia, tecnologie convergenti e la singolarità tecnologica, e altre tecnologie transumaniste, alcune che stanno già emergendo dai laboratori di ricerca e sono quasi pronte per le applicazioni pratiche, ed altre che si trovano ancora in una fase di sviluppo concettuale.

Il terzo giorno sarà dedicato agli aspetti più visionari del pensiero transumanista: le meravigliose avventure cosmiche verso le quali stiamo per imbarcarci, lasciandoci indietro il nostro piccolo pianeta azzurro per partire verso le stelle ed oltre, insieme ai nostri discendenti spirituali (“mind children”) AI. Approfondiremo inoltre le conseguenze metafisiche, spirituali, e perfino religiose, delle visioni cosmiche transumaniste.

Il programma della conferenza è pieno di intervenenti di grande notorietà globale, ed altri meno conosciuti ma ugualmente eccellenti. Le sessioni mattutine sono riservate agli interventi sollecitati dagli organizzatori, mentre le sessioni pomeridiane sono aperte anche ad interventi proposti da altri partecipanti. La lingua ufficiale della conferenza è l’ Inglese. Ci saranno anche alcuni interventi in Italiano, per i quali sarà offerta una traduzione simultanea. Oltre agli interventi principali, la conferenza includerà tavole rotonde, dibattiti, riunioni parallele ed eventi di carattere sociale. Ti preghiamo di contattarci per ogni dubbio o domanda, registrarti adesso, aggiungere un link al tuo blog, Twitter, Facebook ecc., e ti incoraggiamo a farci una proposta per un tuo intervento.

Sito ufficiale di TransVision 2010

Estensione della vita su “Le Amiche del Sabato”

Anche se con un po’ in ritardo, è con piacere che segnaliamo l’intervento di Bruno Lenzi a Le Amiche del Sabato, del 27 febbraio, su longevismo e crionica. Una buona occasione per parlare di due tra i temi più controversi del transumanesimo, anche se la natura generalista del programma in questione non ha concesso il tempo adeguato per proporre un approfondimento adeguato per una corretta esposione. È possibile però registrare dei dati. Prima di tutto il poco tempo offerto per dare l’opportunità di fornire il punto di vista dello stesso invitato alla trasmissione. Questo è un punto interessante, perfettamente attinente al sistema dello spettacolo, che tende a riassimilare nel suo involucro anche ciò che gli sfugge, tanto per citare Debord. Seconda cosa, la reazione sbigottita dei vip non addetti ai lavori, denuncia un sentire, per quanto nella sua manifestazione più perbenista, comune e diffuso. Nonostante ciò, riteniamo senz’altro importante l’esperienza di Lenzi, che seppur giovanissimo, sembra essersi abituato ormai alla vetrina mediatica. Non ci resta che sperare in un prossimo intervento, questa volta che renda merito alla sua posizione!

RIPROGRAMMATE CELLULE PER RALLENTARE INVECCHIAMENTO

Ottima notizia dal fronte delle biotecnologie. Dicevano che i transumanisti sono visionari. Per fortuna esistono ancora dei visionari!

Leggiamo infatti in un breve lancio d’agenzia quanto segue: “Un’equipe di ricercatori Usa e’ riuscito a riprogrammare geneticamente le cellule di alcuni pazienti affetti da una rara malattia degenerativa ricostruendo i telomeri, la parte finale dei cromosomi che previene l’invecchiamento cellulare. Lo studio, coordinato dal Dr. Suneet Agarwal di Boston, e’ stato pubblicato su Nature. I ricercatori hanno prelevate cellule epiteliali di 3 pazienti affetti da ‘discheratosi congenita’, una malattia che distrugge i telomeri e causa un invecchiamento precoce, e le hanno mutate in cellule staminali capaci di riattivare la telomerasi”. (dal sito di Repubblica, 17 febbraio 2010).

Attendiamo di leggere l’articolo scientifico, per verificare i dettagli della nuova terapia anti-invecchiamento. Ma il fatto che la ricerca sia stata pubblicata su una rivista prestigiosa come Nature fa ben sperare.

Il Giornale: Internet e’ di sinistra e Kurzweil delira

Ennesimo attacco dal fronte conservatore alle nuove tecnologie e al transumanesimo. In un articolo apparso oggi su Il Giornale, a firma di Alessandro Gnocchi, si scopre che Internet e’ di sinistra perche’ sottomette l’individuo alla massa e l’ipotesi che le macchine possano un giorno pensare appartiene alla categoria dei “tecnodeliri”. Vano ovviamente cercare un solo argomento razionale o empirico a sostegno di questa tesi. La si da per ovvia, forse perche’ la si ritiene condivisa dai lettori dello stesso quotidiano. Gnocchi cita Lanier in modo acritico e pare dunque condividerne in pieno l’impostazione: “Secondo Lanier i «totalitari cibernetici» o «maoisti digitali» provengono dalla cultura del no copyright, dalla comunità di Linux (il sistema operativo nato dal libero contributo di ricercatori di tutto il mondo), dai cultori delle Intelligenze Artificiali, dai profeti del cosiddetto web 2.0 (lo sviluppo della rete basato sulla «collaborazione» sito-utente, ad esempio i Social Network, Youtube, etc.), dagli innamorati di Wikipedia. Tutti quanti enfatizzano il ruolo della massa rispetto all’individuo, e credono che «una coscienza collettiva emerga dagli utenti del web, riecheggiando così alcune tesi marxiste e freudiane». Ma enfatizzare il ruolo della massa «significa sminuire quello degli individui», ridotti all’anonimato e insieme violati nella privacy proprio come accade nei regimi socialisti. Questa mentalità si spinge fino a tecnodeliri che dipingono scenari da film eppure, come testimonia Lanier, radicati anche e soprattutto nella comunità scientifica. C’è chi crede «che internet stesso possa prendere vita e diventare una creatura sovrumana» (di questo sarebbe convinto Larry Page, fondatore di Google). Oppure che le macchine, tra meno di vent’anni, prenderanno coscienza di se stesse, motivo per cui dovremo trovare un modo di convivere (teoria di Ray Kurzweil, importante inventore e guru del transumanesimo). Oppure, ancora, che l’uomo opterà per l’immortalità digitale, cioè scaricherà in rete, come un software, il proprio cervello e la propria memoria abbandonando il corpo alla sua sorte (ancora Kurzweil).” (leggi tutto l’articolo)

Che dire? La pochezza filosofica del commento e’ piuttosto evidente. Quella della presa di coscienza delle macchine inorganiche e’ un’ipotesi considerata plausibile da un numero crescente di scienziati e filosofi – del calibro di Hawking, Dennett, Moravec, Kurzweil, Tipler, Minsky, Dyson, Fredkin, ecc. (vedi qui). L’ipotesi che le macchine possano pensare deriva semplicemente dal principio che la materia pensa. Il signor Gnocchi e’ dopotutto una macchina a base carbonio, fatta di atomi e molecole, con pensieri che passano da una parte all’altra del cervello e del corpo sotto forma di segnali elettrici e chimici. Ne’ piu’ ne’ meno di un computer o un robot. La differenza la fa solo la complessita’ della macchina. Il che significa che e’ solo questione di tempo. Considerando che si lavora sul problema da qualche decina d’anni, i risultati raggiunti sono gia’ strabilianti. A meno che l’autore non sia convinto di essere uno spirito incarnato in un corpo. In tal caso – assumendo che esista un Dio che avra’ cura di non mettere mai uno spirito in un computer o un robot – i conservatori possono dormire sogni tranquilli. Magari le cose stanno proprio cosi. Ci chiediamo pero’ se non sia piu’ un delirio credere ai  fantasmi che all’ipotesi di Kurzweil.